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Castel Ritaldi

Situato nella parte centro-meridionale dell'Umbria, Castel Ritaldi è un piccolo borgo adagiato in cima alla collina di Scigliano, ai piedi dei Monti Martani.
Collocato lungo la strada che da Spoleto conduce a Montefalco, domina un territorio in gran parte agricolo con boschi e suggestivi declivi collinari tappezzati da uliveti e vigneti ed attraversati da una rete di stradine percorribili a piedi, a cavallo o in bicicletta.
 

Castel Ritaldi - Castello del 1360 con torri e mura

Sorto probabilmente come pagus romano, lungo il percorso che da Spoleto porta a Montefalco, Castel Ritaldi prende il nome dallo splendido castello dei Ritaldi.

Qui nel secolo XI normalmente risiedeva un visconte con poteri amministrativi sul territorio che comprendeva numerosi castelli di cui alcuni tuttora abitati e altri parzialmente in rovina. Insieme a Colle del Marchese faceva parte di un territorio denominato “Normandia”, piccola provincia autonoma all’interno dei territori della Chiesa.

Verso la fine del XII secolo il Castello fu distrutto a causa delle guerre che videro contrapposti il poter imperiale a quello papale, ma agli inizi del Duecento era interamente ricostruito. Nella seconda metà del XIV sec, il Castello si munì di forti mura, quelle che ancora restano quasi intatte, con le torri esterne, le feritoie e le buche da bombarda.

Dopo il XIV secolo, all’interno degli alti bastioni si consolidò il paesino con le sue strette vie. Fino al Settecento Castel Ritaldi e il suo territorio gravitano nell’orbita dell’egemonia spoletina. Risale a questo periodo l’impulso alla coltivazione dell’olivo. Nel 1816 raggiunge una propria autonomia in virtù dei provvedimenti amministrativi voluti da Pio VII, Colle del Marchese è integrato e Castel San Giovanni viene “appodiato” fino all’annessione al Regno d’Italia. Nel 1929 il Comune assume l’attuale configurazione territoriale.